Altri modi di pensare la malattia.
Sono qui per ricordare, per testimoniare, per parlare dal margine, dalla resistenza: non da vittima che attende riscatto, non di un dolore che pretende risarcimento, senza invidia della “normalità” ma da una posizione che – non nascondendo, né abbandonando la fragilità, la precarietà, la sofferenza, la contraddizione, il paradosso – sceglie gioiosamente, qui ed ora, questo spazio scomodo e lo feconda. eleggendolo a luogo di autenticità, creatività, bellezza e possibilità.
Pag. 150 euro 14,00
